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De Matteis, “Per salvare la sanità pubblica occorrono scelte serie, coraggiose e coerente, non proclami”

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Il Ministro Schillaci (Sanità) per risolvere i problemi di organico negli Ospedali propone neo laureati in corsia e orario ridotto…
Proposte, queste, che io considero aprioristicamente inefficaci e non praticabili .
Mandare in corsia un Medico neolaureato è si scelta giusta, ma attenzione, guai ad illudersi che questa scelta possa mai essere finalizzata a divenire “soluzione sostitutiva” del personale medico carente. Una scelta simile è utile ed opportuna, solo ed esclusivamente al fine di garantire ai giovani medici di poter intraprendere subito dopo aver conseguito la laurea un utile percorso di formazione pratica, indispensabile, se si vuole preparare una nuova generazione futura di Medici in grado di affrontare la professione con competenze adeguate, maturate attraverso un valido percorso formativo.
Non è deontologicamente corretto, certamente, stracaricare un medico neolaureato dal peso enorme delle responsabilita’ insite nel lavoro ospedaliero. Mi riferisco a responsabilità professionali, medico legali, deontologiche, ed anche di ordine penale, qualora l’errore professionale presupponga elementi di colpa grave.
Il giovane medico va mandato in corsia subito dopo la laurea, ma costantemente affiancato da medici con anzianità di servizio ed esperienza adeguata, al solo scopo di fargli intraprendere un utile ed indispensabile percorso formativo, scevro da ogni sorta di responsabilità di ordine diagnostico e terapeutico, altrimenti si rischia il burn out di questi giovani professionisti.
Altra proposta assai discutibile è la riduzione dell’orario di servizio, quale scelta finalizzata a risolvere le gravissime carenze di organico che stanno mettendo, oggi, letteralmente in ginocchio la sanità pubblica del nostro paese. Giusto, senza dubbio, ridurre l’orario di lavoro dei Medici, costretti oggi a turni ed orari di lavoro massacranti, ma questa deve essere intesa esclusivamente quale soluzione valida al solo fine di garantire a questa categoria di professionisti sottopagati, ma stracarichi di responsabilità e doveri, un corretto tournover di personale in corsia, e questo obiettivo lo si potrà realizzare quando saranno, finalmente colmate le grossissime lacune esistenti negli organici ospedaleri italiani.
Facciamo attenzione, perciò, quando pronunciamo slogan, soprattutto se questi slogan li vogliamo far passare come proposte valide ed efficaci per la soluzione della grave crisi che oggi attanaglia e mette in ginocchio la sanità pubblica nel nostro paese.
Ancor più grave se simili affermazioni escono dalla bocca di chi sta a capo del Dicastero alla Salute, che per giunta è un medico esperto.