Taurianova, il dem Marafioti, “una maggioranza prona al sindaco Biasi che sta creando un disastro dannoso per la città, sia sullo sport che sui tributi altissimi”
Feb 27, 2025 - redazione
Ancora una volta l’Amministrazione Biasi ha dimostrato di essere sorda e cieca di fronte alle esigenze
della cittadinanza, imponendo decisioni unilaterali.
All’ultimo Consiglio Comunale, come già avevo preannunciato nella “non riunione” dei capigruppo, la
data imposta dalla maggioranza ha reso impossibile la partecipazione di diversi Consiglieri di
minoranza. Una decisione arrogante e prepotente, presa senza alcun tentativo di dialogo, con una
maggioranza che si è mostrata ancora una volta completamente prona alle volontà del Sindaco, senza
il minimo accenno di indipendenza intellettuale o spirito critico. Tutto dettato dalla fretta di votare
poiché in colpevole ritardo nella redazione del documento di bilancio. Per questo, nei giorni scorsi, ho
denunciato pubblicamente l’assoluta inutilità della riunione dei capigruppo e delle commissioni,
ormai ridotte a mere formalità prive di qualsiasi funzione concreta. La nostra assenza al Consiglio
Comunale non è stata un rifiuto del dialogo – come qualcuno, in malafede, vuole far credere – ma la
certificazione di un dato di fatto: non esiste alcun dialogo con una maggioranza composta da
Consiglieri del tutto ignoranti sui punti all’ordine del giorno e incapaci di accettare un confronto.
E così, in appena 10 minuti, la maggioranza si è votata da sola una serie di provvedimenti che
riguardano le aliquote IMU e le imposte locali, senza degnarsi di fornire una minima motivazione o un
ragionamento serio. L’Amministrazione Biasi, dopo aver promesso a più riprese una riduzione della
pressione fiscale, non ha mosso un dito per abbassare le aliquote, nonostante l’uscita del nostro
Comune dal dissesto. A Taurianova, i tributi continuano ad essere tra i più alti e l’IMU viene ancora
calcolata su studi e rilievi obsoleti, completamente fuori mercato. Una situazione inaccettabile, che
grava sulle tasche dei cittadini e dimostra, una volta di più, una totale incapacità amministrativa ed
una sordità di fronte alle rischieste incessanti dei tanti cittadini indignati che quotidiamente affollano
l’ufficio tributi.
Ma le criticità non si fermano qui. Taurianova continua ad essere un paese privo di strutture sportive
adeguate. Le società presenti portano lustro alla città con risultati straordinari nonostante mille
difficoltà, pur essendo costrette a operare in condizioni indecenti: impianti inefficienti, inagibili o
addirittura inesistenti, mentre l’Amministrazione continua a voltarsi dall’altra parte. I nostri atleti
giocano su campi dissestati, in palestre fatiscenti, mentre il pubblico è spesso relegato nei corridoi
delle scuole o addirittura all’esterno degli impianti sportivi, costretto ad assistere alle partite in
condizioni umilianti. E’ notizia degli ultimi giorni quella della chiusura al pubblico dello stadio “T.
Battaglia”, decretata dalla Prefettura non certo per la presenza di “tifosi facinorosi” – come
vergognosamente insinuato – ma per le palesi inadempienze dell’Amministrazione. Un’ulteriore
dimostrazione dell’incapacità gestionale, soprattutto se si considerano la pazienza e agli sforzi delle
società sportive per tamponare autonomamente molte delle criticità.
A proposito di tifosi, i sostenitori dell’A.S.D. Taurianova Academy, sono il cuore pulsante della
passione sportiva della nostra città. Sono loro il vero orgoglio di Taurianova: seguono la squadra con
entusiasmo e dedizione, portando alto il nome del nostro paese in ogni trasferta. Ed è inaccettabile
che oggi vengano utilizzati come capro espiatorio per le mancanze e le colpe di chi, guarda caso, allo
stadio non si è mai presentato, se non a seguito di invito ufficiale in occasioni particolari.
Una cosa è certa, tutto questo non accadrebbe in un’amministrazione normale. Un’amministrazione
normale avrebbe garantito un reale confronto con la minoranza, evitando di imporre decisioni calate
dall’alto. Avrebbe mantenuto le promesse fatte ai cittadini sulle imposte, alleggerendo il peso fiscale
ora che il dissesto è alle spalle. Avrebbe investito nello sport, assicurando impianti adeguati per le
nostre squadre e per i nostri ragazzi. Non basta promettere mutui milionari per la costruzione di nuovi
impianti, servono certezze, servono interventi tempestivi, serve raggiungere quantomeno un livello
minimo di decenza. Per la costruzione di grandi stadi e impianti servono tempo e programmazione,
ma noi tempo non ne abbiamo, e soprattutto credo si stia definitivamente esaurendo anche la
pazienza per sopportare tutto ciò Lo sport è un diritto, non un’odissea.
Simone Marafioti – Capogruppo Partito Democratico