di Pino Pardo
Sono Presidente del Comitato, ma anche paziente dializzato e trapiantato del rene; la mia “storia personale di ammalato renale” mi “impone” impegno – perché ho avuto in “dono” il rene – per amore e altruismo é mio dovere tutelare la salute dei pazienti della Piana di Gioia Tauro. Anche io, per lunghi anni, ho vissuto in prima persona la malattia, la sofferenza fisica e psicologica perciò scrivo con la “penna del cuore” mentre, con apprensione, vivo – dopo aver attraversato il limbo della dialisi – le afflizioni e le indispensabili, interminabili cure del post-trapianto.
Ma ahimè siamo al punto di partenza, quel che nel frattempo è accaduto è come se non fosse mai stato; siamo tornati a quel 3 maggio 2019 (foto), quando, dopo tante tribolazioni, si era riusciti ad ottenere la normalità operativa al Centro Dialisi di Taurianova (SIC!).
A ciò si giunse al termine della riunione convocata in Prefettura che ha visto protagonisti – con la mediazione della Dott.ssa Anna Aurora Colosimo,Vice Prefetto Vicario della Prefettura di Reggio Calabria – i Dirigenti A.S.P. ed i componenti il Comitato di Tutela “Pro-Centro Dialisi”. Ora, come nel gioco dell’oca, è per me triste affermarlo, siamo al punto di partenza; solo che non siamo in un gioco; sto parlando della tutela della salute dei cittadini e nella fattispecie di pazienti estremamente fragili: i dializzati e i trapiantati del rene perciò è fatto grave rimanere insensibili e silenti a problemi che interessano l’intera comunità della Piana di Gioia Tauro, ma io continuo a lottare con tutte le mie residue forze contro chi esercita in modo strano il potere; permanendo la carenza di personale e con 56 pazienti da dializzare il “sistema rischia di saltare”.
Valutato il silenzio – omissivo – delle istituzioni, con il popolo dalla parte del Comitato – nella qualità di Presidente del “Nuovo Comitato di Tutela Pro-Centro Dialisi Taurianova” giusto mandato ricevuto – oggi scrivo al Vescovo di Oppido-Palmi, Mons. Giuseppe Alberti, per chiedere udienza sulla carenza di personale in quel luogo di cure.
Vostra Eccellenza Reverendissima,
mi permetto scriverVi – allegando l’ultimo documento inviato, l’11 marzo u.s., a S.E. il Signor Prefetto di Reggio Calabria, Dott.ssa Clara Vaccaro e diffuso, ampiamente, dalla stampa, giornali on line e social media – per pregarVi d’intervenire, con la Vostra Autorità, affinché il Centro Dialisi di Taurianova non abbia, ancora, a subire – per carenza del personale – conseguenti, drammatici effetti sui pazienti.
Come detto, sono Presidente del Nuovo Comitato, ma anche un paziente dializzato e trapiantato del rene; la mia “storia personale di ammalato renale” mi “impone” impegno per amore e altruismo ed é mio desiderio la tutela della salute dei numerosi pazienti della Piana di Gioia Tauro – in dialisi e trapiantati ed in “cura residuale conservativa” dei reni – che, quotidianamente, fanno preciso riferimento alla struttura di Taurianova.
Eccellenza Rev.ma segnalo, con devozione filiale, le “criticità” da sanare, con estrema urgenza, che riguardano il “Centro” in cui persistono problemi di carenza di personale medico, infermieristico e Operatori Socio Sanitari (O.S.S.). Chiedo a V. E. d’intervenire, perché il “Centro” possa dare le giuste cure ai diversi pazienti, emodializzati utilizzatori della terapia “salvavita”, e dare tranquillità alle loro famiglie.
Nella situazione in cui versa il “Centro” non è garantita la normale attività, inoltre, vi è l’impossibilità di accogliere, presso la struttura dialitica, alcuni malati aventi necessità del vitale trattamento.
Ciò riguarda cittadini residenti nel comprensorio dei comuni della Piana che chiedono di ricevere cure puntuali ed esaustive senza l’aggiunta di ulteriori tribolazioni alla loro sorte già dura; si tratta di una situazione di “disagio” da analizzare attentamente.
Con l’arrivo del Personale di cui ho detto, il Centro Dialisi di Taurianova potrebbe accogliere altri malati da dializzare, utilizzando le potenzialità delle postazioni dialitiche esistenti.
La limitazione del numero dei pazienti in cura, rispetto al numero massimo possibile a cui dare accoglienza, deriva, sostanzialmente, dalla carenza di personale medico chiamato al delicato compito di assisterli, in maniera adeguata, nel corso dello svolgimento della dialisi: una procedura che presuppone l’utilizzo di una macchina (il rene artificiale) a cui ogni malato rimane collegato, per almeno quattro ore per volta, da ripetere per tre volte la settimana.
Il dialitico vive un processo di insicurezza che provoca la timidezza, il timore e un insieme di complessi che limitano la persona togliendo il significato della vita e del futuro: sono queste le persone che chiedono aiuto a V.E.!
Occorre precisare che ci sono, attualmente, tante persone con gravi malattie renali che ancora non sono dializzati, ma che dovranno esserlo a breve termine; da ciò scaturisce l’attuale problematica: per carenza di personale non possono essere accolti in dialisi!
C’è da fare presente, inoltre, che il Reparto Dialisi di Taurianova sviluppa anche un’attività ambulatoriale specialistica nefrologica in favore di molte centinaia di persone che, pur non avendo necessità di ricorrere alla dialisi, hanno bisogno di assistenza medica specialistica per conservare la loro funzione renale “residua”.
Ed è proprio in base all’analisi di tale attività che, con “dati alla mano”, si evince la necessità di provvedere all’incremento numerico del personale per poter assistere un numero maggiore di malati.
La “buona sanità”, anche se dipende soprattutto dalla qualità professionale degli operatori, dipende anche da un sistema sanitario che li mette in condizione di lavorare bene.
È risaputo che il nostro sistema sanitario, nell’attuale fase temporale caratterizzata in generale da tante contingenze negative, non sempre ci permette di dare le “giuste” soddisfazioni al cittadino malato.
Personalmente ritengo che bisogna lavorare tutti, ognuno per quello che può fare, per la realizzazione di “sinergie positive” finalizzate a “salvare il salvabile”.
Una cosa è certa: con il Personale insufficiente, nonostante i loro sacrifici, ciò non può realizzarsi.
Sono trascorsi cinque mesi da quando ho posto all’A.S.P. il Problema Dialisi Taurianova e, nonostante le diverse difficoltà già rese note – sia dagli ammalati che dal Personale – i componenti il Personale Medico, Paramedico ed O.S.S. del Centro Dialisi di Taurianova portano avanti (ma per quanto tempo ancora? tenuto conto del “carico” di lavoro, ferie, permessi, malattie, corsi, legge 104, etc.) ogni giorno, in maniera esemplare e con grande abnegazione, le diverse attività del “Centro”.
A questa grande squadra va il plauso per il lodevole impegno nel il lavoro che svolge nel “Centro” per il suo mantenimento e credibilità in nome del diritto alla salute dei cittadini.
Intanto IL PERSONALE SANITARIO CONTINUA AD ESSERE COSTRETTO A RADDOPPIARE, RIPETUTAMENTE, I TURNI DI LAVORO.
È di tutta evidenza l’inerzia ed il mortificante, sfuggente, inumano, omissivo lungo silenzio dell’A.S.P. reggina i cui Dirigenti non si rendono conto dello stato di sconforto dei pazienti, che vengono curati nel “Centro”, che sono palesemente anziani e persone fragili.
Mentre appare inverosimile che soggetti che dovrebbero tutelare la salute ed altri che dovrebbero far rispettare la legge, si pongano, inspiegabilmente, in una posizione del tutto omissiva e che il far finta di non sentire o vedere è come rendersi responsabili di evidente omissione e di possibile responsabilità personale nella ipotesi che dovesse accadere qualcosa di impensabile.
L’opinione pubblica ha ben notato il comportamento dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e, indignata, ci è accanto e incita il Comitato ad agire.
Mi piace ricordare a V. E. che, nel recente passato, S. E. il Vescovo Francesco Milito, Suo predecessore, ha dimostrato grande sensibilità nel “prendere a cuore” la ricerca di soluzioni concrete per le problematiche sanitarie della nostra Piana e con il Suo determinante interessamentoil Centro Dialisi di Taurianova giunse al culmine della piena efficienza quando la “struttura” fu dotata del personale medico, infermieristico e operatori socio-sanitari (O.S.S.) necessari.
Intanto gli altri pazienti ed io coltiviamo la speranza che i Dirigenti dell’A.S.P. reggina, decidano, al più presto, i destini del “Centro” di Taurianova, avviando urgenti azioni al fine di risolvere le criticità e garantire la continuità – non emergenziale – dei trattamenti agli utenti in dialisi.
Lo stato delle cose impone che ciascuno si assuma, ora, finalmente, le proprie responsabilità per non restare nel colpevole silenzio; chi genera polemiche non vuole il bene del “Centro” e offende, senza riguardo, gli sventurati utilizzatori delle prestazioni.
Il Centro Dialisi di Taurianova è considerato “Patrimonio della Piana di Gioia Tauro ed i Sindaci del territorio hanno il dovere di custodirlo e perciò spero intervengano con atti concreti per la sua tutela.
Il Comitato continuerà a lottare con caparbietà, anche, con la forza che nasce dalla sofferenza, convinti tutti che, ormai, è tempo di risultati concreti e duraturi.
Dovesse venir meno il sostegno del Vescovo Mons. Alberti, il Comitato darà vita a forme di protesta con manifestazioni contro chi commette atti di omissione e non esclude, se costretto, altre iniziative per conseguire gli obiettivi prefissati.
Per tutti noi V. E. Rev.ma é l’unica speranza!
dott. Pino Pardo,
Presidente del Nuovo Comitato di Tutela “Pro-Centro Dialisi” di Taurianova.