Comitato antindrangheta nel ricordo dei martiri Rocco Gatto, Giuseppe Valarioti e Giovannino Losardo
Mar 31, 2025 - redazione
Dopo 45 anni le tre cittadine martiri di Gioiosa, Rosarno e Cetraro si sono ritrovate attraverso il mondo della scuola e del
Sindacato (CGIL CALABRIA) per avviare la formazione di un unico Comitato Antindrangheta Calabrese che formi le
nuove generazioni e sottragga alla ‘ndrangheta il brodo di coltura (ed anche di cultura).Il tavolo di confronto,coordinato dalla Preside Mariarosaria Russo, è stato ospitato presso.il Liceo Piria di Rosarno dove Massimo Converso,anima del progetto,ha esordito precisando che
c’è una visione <palermocentrica> del fenomeno criminale che il Ministero dell’Istruzione può e deve superare ed affrontare,
sollecitando gli Uffici scolastici,nelle articolazioni regionali, ad ascoltare la voce delle Scuole che qui iniziano a
coordinarsi per una MEMORIA ATTIVA;
C’è una Legge Regionale con un fondo di attuazione soltanto testimoniale e che deve essere rifinanziata
energicamente se si desidera combattere la cultura ‘ndranghetista.
Era il Senatore Martorelli che in quei sanguinosi anni coordinava tecnicamente la ricerca della verità, e questa
MEMORIA ATTIVA in un percorso di coordinamento oggi,nel 2025, vuole raccordare tre zone calabresi
finora conosciutesi soltanto a distanza.
Rocco Gatto, Peppe Valarioti, Giannino Losardo tre integerrimi quanto coraggiosi dirigenti locali del Partito di Enrico
Berlinguer, costituivano un ostacolo eccessivo per la ‘ndrangheta ed era perciò necessario punire quel partito che anche
dopo l’esecuzione a Gioiosa di Rocco Gatto, NON si era fatto intimidire tanto che alla ‘ndrangheta fu indispensabile
eseguire altre due feroci condanne a morte in una sola settimana del Giugno 1980 fra Rosarno e Cetraro.
Il grande giurista (estensore della Legge Nazionale <La Torre> antimafia) Senatore Francesco Martorelli, già parte
civile per i tre eroi, dovette candidarsi a Cetraro come Capolista alle Comunali, tanto era il terrore seminato in paese
dai macellai della ‘ndrangheta, le cui spire erano arrivate fino in Procura; ed in merito si attende ancora che il CSM
desecreti tutto quello che colà accadde.
PRESENTI ATTIVAMENTE il 29 Marzo presso l’Istituto Piria di Rosarno esponenti della scuola,del sindacato,della politica e della società civile che, con il loro agire,hanno promosso un argine al dilagare dello strapotere mafioso convinti che le mafie possano essere contrastate attraverso una rivoluzione culturale,sociale e delle coscienze,come ha rimarcato la preside Russo nel suo accorato intervento.
I lavori del tavolo tecnico sono stati introdotti dal saluto dell’eroe calabrese della lotta alla ‘ndrangheta,
l’On.le Giuseppe Lavorato,si sono susseguiti gli interventi
della preside Russo e del Prof.Mercatante per il
Piria di Rosarno,dell’I.C. Telesio/Montalbetti di Reggio Calabria,
diretto dalla Preside Maisano, dell’
Istituto Comprensivo Catona Reggio Calabria con l’intervento del Vice Preside Prof. Agostino Giordano;presente anche in video conferenza
una scuola del Tirreno Cosentino, l’I.C. Guardia Piemontese, Acquappesa, Bonifati con
l’ntervento della Preside Emanuela Manganiello.
Sono intervenuti, inoltre, il
Sindaco di Gioiosa Luca Ritorto,
il già Vice Sindaco di Rosarno Peppino Papasidero,esponente della ‘ Casa del Popolo” di Rosarno,il
Dr. Antonio Gorgoglione Funzionario Parco del Pollino,la prof.ssa
Carmela Ferro compagna di Peppe Valarioti.
Si sono registrate le
Prime ADESIONI delle UNIVERSITA’ CALABRESI:
Il Prof. Paolo Caputo dell’ UNICAL,
la Prof.ssa Monica Nardi UniCatanzaro.
Nell’incontro è emerso come sia indispensabile dar vita ad un COMITATO SCIENTIFICO, coordinato per le scuole dalla preside Russo,con una serie di
giuristi guidati dal Prof. Silvio Gambino dell’UNICAL, affiancato dall’Avvocato cosentino Ambrosio, ultimo
collaboratore del Senatore Martorelli; con loro il contributo professionale del Senatore cosentino dell’antimafia
Francesco Molinari,che ha esaminato a fondo gli atti del Comune di Cetraro del periodo dell’assassinio
Losardo, l’Avvocato Pino Morabito di Reggio Calabria, che costituisce altra figura importante per approfondire il
percorso tecnico,Arturo Bova che ci si auspica possa dare il suo contributo per un bilancio di quella sua legge che in sette anni non sempre è stata
valorizzata, ovviamente il Sindacato con Mina Papasidero.
Formare le nuove generazioni sul devastante fenomeno sarà il primo strutturale compito.
E’ previsto un muovo incontro al Liceo “Piria” per il 15 Aprile
dove confrontarsi per la costituzione formale di una struttura
che possa rapportarsi unitariamente al Dipartimento Legalità della Regione Calabria,
deputato all’applicazione della Legge nr 5/2018;si
prevedono tre sedi operative: una sul Tirreno a Cittadella del Capo, una a Rosarno ,
una a Gioiosa
con tre giovani del Servizio Civile e studenti che fungano da Segreteria
Tecnica e possano coordinare uno Sportello permanente antindrangheta nella vastità dei rapporti che sappia stimolare intessere per
costruire il percorso della MEMORIA ATTIVA di Rocco Gatto, Giuseppe Valarioti, Giovanni Losardo.
“Se volete incontrare i tre martiri,andate nelle piazze dove le persone oneste combattono contro il razzismo,la violenza,i soprusi,le prevaricazioni..li troverete lì ad accogliervi a braccia aperte”.