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Bevacqua: “Convegno legge antincendi con Fiano, Facciolla e Oliverio”

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Sala degli Specchi strapiena ieri al Palazzo della Provincia di Cosenza per la presentazione
della proposta di legge del consigliere Bevacqua sugli incendi boschivi, la cui discussione
è incominciata la settimana scorsa nella Commissione Ambiente da lui presieduta.
“Ponendo al centro il tema della prevenzione – ha esordito Bevacqua introducendo
i lavori – la mia proposta ha l’obiettivo di fornire alla Calabria un modello organizzativo
efficiente e regolarmente monitorato, anzitutto mediante il recepimento compiuto,
mancante da 17 anni, della normativa nazionale, conferendo rango legislativo a tutta
una serie di azioni istituzionali volte al contrasto del fenomeno e prevedendo, vincoli
stringenti per la giunta regionale e gli enti subregionali. Vengono così stabiliti
termini perentori per l’approvazione annuale del Piano Antincendi Boschivi e per
la verifica della sua attuazione, unitamente a forme specifiche di penalità (a valere
sulla partecipazione a bandi e finanziamenti regionali) per i Comuni che non ottemperano
all’obbligo di dotarsi e aggiornare il catasto degli incendi boschivi. La legge stabilisce,
inoltre, procedure chiare per la dichiarazione dello stato di massimo rischio e pericolosità,
cui conseguono stringenti divieti specifici. Alla Regione, altresì, è affidata la
possibilità di favorire, in forma associata, l’organizzazione di corsi di carattere
tecnico-pratico rivolti alla preparazione di soggetti per l’attività di previsione
degli incendi boschivi, prevenzione e lotta attiva ai medesimi. La visione di medio
e lungo termine è quella di coniugare in maniera stretta la salvaguardia reale dei
territori e l’impiego fruttuoso di forza lavoro qualificata: quel concetto di “bellezza”
evocato da Minniti alla chiusura della tre giorni del Cantiere Calabria, idea-guida
che va quotidianamente declinata e applicata seguendo i cardini della legalità e
la finalità di produrre lavoro”. Dopo i saluti istituzionali del presidente della
Provincia, Franco Iacucci, il generale Mariggiò, Commissario di Calabria Verde, in
un veemente intervento, ha posto l’accento su quella che ha letteralmente definito
“la mancanza di coesione all’interno della mia azienda” e sulla necessità di intensificare
i controlli. Il consigliere Gervasi, delegato provinciale all’Ambiente, si è soffermato
sul “vizio di attivarsi soltanto in occasione delle emergenze”, sottolineando la
necessità di contrastare l’abbandono della montagna e delle aree interne. “Non si
tratta semplicemente di attentati alla natura – ha affermato il Procuratore capo
di Castrovillari, Facciolla, – si tratta di attentati all’uomo che, al di là del
problema dell’emulazione, si nutrono soprattutto degli interessi della faida del
legname. Ma non è tanto l’inasprimento delle pene che abbisogna, quanto, piuttosto,
di un rispetto delle regole già esistenti, della collaborazione dei cittadini, della
capacità e professionalità dei soggetti deputati a intervenire”. “La legalità deve
essere normalità, – ha aggiunto il presidente Oliverio – elemento costitutivo della
vita democratica e del buongoverno delle risorse pubbliche: l’approvazione della
nuova legge urbanistica, con la previsione del consumo di suolo zero, va esattamente
nel senso di favorire la crescita di una cultura diffusa della valorizzazione delle
risorse ambientali. Il problema della formazione è diventato ancora più pressante,
se si considerano il passaggio del Corpo forestale nell’Arma dei Carabinieri e l’avanzata
età media degli addetti alla manutenzione forestale presenti sul territorio. In questo
contesto, stiamo valutando la possibilità di utilizzare parte delle risorse POR per
aumentare e rafforzare anche il parco automezzi in dotazione per gli interventi di
spegnimento, così come stiamo sviluppando gli studi sui sistemi di telerilevamento
satellitare”. Intervenendo a conclusione dell’incontro, l’on. Fiano, responsabile
nazionale sicurezza PD, riconoscendo la necessità di una verifica puntuale del passaggio
che ha interessato il Corpo Forestale e di un aumento degli investimenti per i Vigili
del Fuoco, ha ricordato come, negli ultimi quattro anni, i governi a guida PD hanno
riassegnato 6 miliardi al comparto sicurezza, laddove i precedenti governi di centro
destra ne avevano tagliati 4. “Casa Italia – ha chiuso Fiano – è la strada da seguire
per una vera ed efficace pianificazione nazionale relativa al territorio complessivamente
inteso”.