Caso Gentile – Scutellà, Baldino (M5S) replica ad Antoniozzi (FDI): “Nel Paese che hanno in mente è giusto truccare le regole per vincere”

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Le parole di Antoniozzi sono l’ennesimo insulto all’intelligenza dei calabresi che pensano di poter continuare a manipolare. Parlano di “profilo basso”, quando in realtà è stato solo un disperato tentativo di non attirare l’attenzione su una vergognosa operazione di Palazzo. Sapevano benissimo che stavano scippando un seggio con giochi di potere, e quindi hanno provato a farlo in silenzio, sperando che nessuno se ne accorgesse. Ora, a danno fatto, non hanno altra scelta che rivendicare, raschiando il barile della vergogna, una decisione che nulla ha a che vedere con la volontà popolare, ma che è il frutto di manovre interne, giochi di Palazzo, colpi di mano e della solita politica delle dinastie e degli amici degli amici. Parlano di democrazia mentre la calpestano: è troppo facile vincere una partita quando si sposta la porta dopo che il pallone non è entrato, troppo facile vincere un concorso cambiando il bando dopo che non hai superato le prove.

La verità è che hanno regalato un seggio perso all’ennesimo “figlio di”, confermando che per loro la politica è prepotenza e che nel Paese che hanno in mente vanno avanti amici, parenti e fedeli, altro che merito e democrazia.

È proprio vero che certi politici hanno solo smesso di vergognarsi!>, così la deputata M5S Vittoria Baldino replica alle dichiarazioni del deputato di FDI Antoniozzi.