Napoli: “Finalmente legge la proposta Lazzati”
redazione | Il 21, Ott 2010
La componente della Commissione parlamentare antimafia, si è detta soddisfatta perchè la legge rappresenta un passo avanti per la lotta alla criminalità organizzata
Napoli: “Finalmente legge la proposta Lazzati”
La componente della Commissione parlamentare antimafia, si è detta soddisfatta perchè la legge rappresenta un passo avanti per la lotta alla criminalità organizzata
“Sono precauzionalmente rimasta silente sul provvedimento relativo a “Disposizioni concernenti il divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione” perché dopo la sua approvazione alla Camera dei Deputati, ho voluto lasciare lavorare il Senato in piena autonomia. Oggi che il Senato ha definitivamente approvato il testo, così come licenziato dalla Camera dei Deputati, non posso che esprimere la mia sincera soddisfazione, anche perché il Parlamento italiano è riuscito così a sottoscrivere una bella pagina nel contrasto alla criminalità organizzata, e questa volta lo ha fatto su propria iniziativa e non sotto la spinta governativa. Da oggi è finalmente legge la proposta che, predisposta dal Centro Studi Lazzati di Lamezia Terme, guidata dal Magistrato Romano De Grazia, è stata personalmente da me sposata anche nelle precedenti legislature, ma in quella attuale supportata trasversalmente da tutte le altre forze politiche presenti in Parlamento.
Da relatrice della legge durante il suo esame alla Camera dei Deputati, mi ritengo, altresì, soddisfatta visto che la mia relazione in merito è stata assunta anche come base di lavoro e poi condivisa al Senato.
Finalmente
La nuova legge introduce il divieto per il sorvegliato speciale ai sensi della legge 575/1965 di svolgere le specifiche attività di propaganda elettorale previste dalla legge 4 aprile 1956, n.212, in favore o in pregiudizio di candidati partecipanti a qualsiasi tipo di competizione elettorale ed inoltre anche per il candidato che , avendo diretta conoscenza della condizione di sottoposto in via definitiva alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, richieda al medesimo di svolgere le attività di propaganda elettorale e se ne avvalga concretamente, viene prevista la reclusione da uno a cinque anni.
Infine la condanna del candidato comporta linterdizione dai pubblici uffici per la durata della pena detentiva.
Sento infine lobbligo morale di ringraziare il Presidente della Camera dei Deputati, on. Gianfranco Fini,
Onorevole Angela Napoli
Componte Commissione parlamentare antimafia