Lo scorso 18 agosto il Sindaco del Comune di Condofuri, Salvatore Mafrici, è stato vittima di una vile aggressione e destinatario di pesanti minacce.
Ancora una volta un Amministratore locale si ritrova nel mirino di gente senza scrupoli, che calpesta le regole del vivere civile e vorrebbe sovvertire il corretto andamento dell’azione amministrativa, pensando di risolvere ogni problema con la logica della violenza e della sopraffazione.
I Sindaci si confermano essere sempre più gli avamposti di uno Stato che non riesce a fare fronte ad una dilagante crisi economica e valoriale, presidi di legalità, dinanzi a cui riversare le frustrazioni di un intero sistema.
I fatti si sono consumati all’interno degli Uffici della Delegazione Municipale di Condofuri Marina, allorquando tale Domenico Micheletta, lamentando la mancanza di acqua presso la sua abitazione, ha dapprima inveito contro i dipendenti comunali presenti presso gli sportelli preposti, urlando e scagliandosi con calci e pugni contro il portone d’ingresso, e subito dopo verso il Sindaco. Quest’ultimo, infatti, accorso per verificare quanto stava accadendo, udite dal proprio ufficio le invettive, è stato gravemente minacciato e aggredito fisicamente. Grazie all’intervento di altri dipendenti comunali presenti ed in servizio, l’aggressore è stato trattenuto ed allontanato, evitando che la situazione potesse ulteriormente precipitare.
Sul triste episodio al momento sono in corso le indagini del locale Commissariato di P.S., subito interpellato dallo stesso primo cittadino aggredito.
Il comunicato di Avviso Pubblico
Avviso Pubblico esprime vicinanza e solidarietà al Sindaco di Condofuri (RC) e
già Vicepresidente di Avviso Pubblico, Salvatore Mafrici, all’amministrazione
comunale e a tutta la cittadinanza, a seguito della vile aggressione e delle pesanti
minacce ricevute nei giorni scorsi da parte di un concittadino.
Ancora una volta i Sindaci si confermano essere, come più volte sottolineato nel
nostro rapporto Amministratori sotto tiro, sempre più gli avamposti di uno Stato che
non riesce a fare fronte ad una dilagante crisi economica e valoriale, presidi di
legalità dinanzi a cui riversare le frustrazioni di un intero sistema.
“Sono ormai continue le intimidazioni e le minacce messe in atto da semplici
cittadini che sfogano la loro rabbia, derivante dalla perdita di occupazione o dalla
mancanza di reddito, contro gli amministratori locali o i dipendenti pubblici
pretendendo un lavoro, un alloggio o come in questo caso semplicemente
l’emissione di acqua. I cittadini sono indotti a scagliarsi contro il rappresentante
dello Stato a loro più vicino, ovvero il Sindaco, che già nello svolgere il suo
mandato si trova in grande difficoltà in quanto il Governo Centrale ha eliminato
gran parte dei trasferimenti ai Comuni, che in questa epoca di crisi economica sono
più che mai necessari per fornire i servizi minimi ed essenziali alla comunità”, ha
dichiarato la Vicepresidente di Avviso Pubblico, Maria Antonietta Sacco,
Coordinatrice regionale per la Calabria di Avviso Pubblico.
“Il nostro auspicio è quindi che lo Stato centrale colga questi gravi segnali di
scollamento con il popolo e attui una serie di misure volte a garantire i diritti
minimi di cittadinanza. In questo ha una grande responsabilità la politica nazionale,
sempre più interessata a strategie di equilibrio o di mantenimento dello status quo e
non al popolo, soprattutto a quella parte di popolo che versa in situazioni di vera e
propria indigenza”.