Cardiochirurgia Reggio, Caridi: “Scopelliti mantiene gli impegni”
redazione | Il 26, Giu 2013
“Il centro specialistico del capoluogo non chiuderà, e a Reggio si darà ulteriore risposta ai cittadini calabresi con la costituzione di un nuovo polo”
Cardiochirurgia Reggio, Caridi: “Scopelliti mantiene gli impegni”
“Il centro specialistico del capoluogo non chiuderà, e a Reggio si darà ulteriore risposta ai cittadini calabresi con la costituzione di un nuovo polo”
CATANZARO – “Quanto affermato dal presidente della Giunta regionale ieri a Catanzaro è segno tangibile di un impegno concreto e responsabile di Palazzo Alemanni sulla questione della cardiochirurgia nel capoluogo calabrese”. Ad affermarlo è il senatore del Pdl, Antonio Caridi, in riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal governatore Giuseppe Scopelliti durante il Consiglio comunale di Catanzaro. “Il mantenimento degli impegni – prosegue Caridi – rientra nel quotidiano modo di operare di Scopelliti e della sua squadra di governo. Il Piano di rientro per la Sanità ne è esempio lampante. In questo quadro va interpretato il mantenimento dell’unità di cardiochirurgia a Catanzaro, con un investimento in questa direzione anche a Reggio. Tutto finalizzato all’allestimento di un unico grande progetto per la cardiochirurgia regionale. Il centro specialistico del capoluogo non chiuderà, e a Reggio si darà ulteriore risposta ai cittadini calabresi con la costituzione di un nuovo polo”. “Riaprire questa partita nella attuale fase, rimettendo in discussione una decisione presa dalla passata amministrazione di Palazzo Alemanni – sostiene ancora il senatore del Pdl – sarebbe un errore grave che la Corte dei Conti registrerebbe subito con conseguenze non positive. Questo è il tempo dell’agire per il bene della Calabria e dei suoi cittadini. Il presidente Giuseppe Scopelliti, in modo serio e ragionevole, ha indicato una via più praticabile e soddisfacente per gli utenti e per gli equilibri di cassa della Regione, che proprio sul piano del rientro del debito sanitario sta dimostrando di poter recuperare il terreno perduto in passato”.