di Caterina Sorbara
Si è conclusa ieri sera a Gioia Tauro, la Prima Rassegna Annuale sulla Dieta Mediterranea, nata su impulso e con la direzione scientifica della Scuola Italiana sulla Dieta Mediterranea ed organizzata dall’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Pedà con il patrocinio di importanti istituzioni del mondo scientifico ed universitario.
Tre giorni intensi (dal 29 al 31 luglio) con convegni, dibattiti, esposizioni di prodotti caratterizzanti il paniere della dieta mediterranea e di tipicità della tradizione culturale e culinaria calabrese e attività di show cocking con degustazione di piatti a base di pesce azzurro, un elemento importante della dieta mediterranea.
Nell’arco di questi tre giorni a Gioia Tauro, sono stati presenti medici ed esperti del settore che hanno illustrato i benefici della dieta mediterranea, modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari tradizionali di tre paesi europei e uno africano del bacino del Mediterraneo: Italia, Grecia, Spagna e Marocco.
Il 16 novembre del 2010 a Nairobi in Kenia, l’UNESCO ha iscritto la dieta Mediterranea nella lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’umanità.
La dieta ha un elevato consumo di pane, frutta, verdura erbe aromatiche, cereali, olio d’oliva, pesce azzurro e vino (quantità moderata). L’olio d’oliva abbassa i livelli di colesterolo nel sangue. Secondo uno studio la dieta, diminuisce il tasso di mortalità della coronaropatia (malattia coronaria) del 50% ed ha effetti protettivi sul cervello. Inoltre questa dieta spiega che è bene bere 6 bicchieri di acqua al giorno ed è possibile la longevità con le qualità della vita che essa offre.
Grande soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa dal sindaco Giuseppe Pedà che, nel ringraziare tutti quelli che hanno collaborato per la riuscita dell’evento, ha sottolineato che essendo Gioia Tauro la città del porto può benissimo diventare la capitale della Dieta Mediterranea.