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Fluoro può danneggiare il sistema nervoso

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Uno dei maggiori rischi dell’accumulo di fluoro nel corpo è il danno al sistema
nervoso, che causa la degenerazione della sintesi dei neurotrasmettitori e recettori
nelle cellule cerebrali, allo stesso tempo comporterebbe difficoltà nell’assimilazione
delle proteine del cervello portando a una lenta degenerazione dei neuroni. Un altro
possibile effetto negativo può essere legato all’apparato digerente, a causa della
ingestione accidentale del fluoro (composto di acido flurhidrico) irritante per lo
stomaco che può produrre diarrea e vomito, questo si verifica soprattutto nei bambini
o persone con uno stomaco debole. Infine, questo componente popolare può essere
responsabile di una patologia dentale chiamata fluorosi dentale, cioè l’effetto
dell’assunzione a lungo termine di quantitativo eccessivo di fluoro durante la fase
di amelogenesi nei denti permanenti. È caratterizzata da una discromia intrinseca,
primitiva, endogena, quindi non eliminabile con l’igiene professionale. La sua caratteristica
principale è l’ipomineralizzazione dello smalto, di conseguenza la matrice interprismatica
dello smalto risulta difettosa. Non esiste un dosaggio sicuro di fluoro. I danni
da fluoro non si manifestano solo a livello dei denti, ma anche delle ossa e di altri
tessuti umani. Il fluoro ha effetti negativi anche sul sistema nervoso centrale e
determina alterazioni comportamentali e deficit cognitivi. Studi scientifici dimostrerebbero
che il fluoro può essere neurotossico anche per il feto a dosaggio considerati sicuri
per la madre. Dopo la nascita, il bambino può manifestare un ridotto quoziente intellettivo
e alterazioni comportamentali. Esistono pochissimi studi scientifici correttamente
condotti sugli integratori di fluoro, osserva Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello
dei Diritti [1]”, e tutti dimostrano che l’effetto di questi supplementi sulla
prevenzione delle carie è molto blando se non nullo. Decisamente più numerosi sono
invece gli studi sugli effetti negativi del fluoro sulla salute dell’uomo. Nonostante
tutto, molti pediatri e dentisti consigliano ancora in modo automatico e sistematico
la fluoroprofilassi (compressine o gocce) per i bambini di pochi mesi. L’integrazione
di fluoro non è solo inutile, ma può essere addirittura dannosa. Le industrie del
farmaco sono notoriamente molto abili nel manipolare, se non nell’influenzare,
gli studi scientifici. Insieme a quelle produttrici di dentifrici hanno a lungo sottaciuto
e sottovalutato gli effetti tossici dei prodotti a base di fluoro.