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Iaconetti: “Con la crisi economica si ritorna all’attività agricola”

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A tal proposito FareAmbiente Calabria poresenta un progetto di legge “che recepisce i principi fissati dalla Legge nazionale 440/1978 che fissa i criteri direttivi per il recupero produttivo delle terre, lasciando alle Regioni la determinazione delle procedure per l’attuazione della stessa”

Iaconetti: “Con la crisi economica si ritorna all’attività agricola”

A tal proposito FareAmbiente Calabria poresenta un progetto di legge “che recepisce i principi fissati dalla Legge nazionale 440/1978 che fissa i criteri direttivi per il recupero produttivo delle terre, lasciando alle Regioni la determinazione delle procedure per l’attuazione della stessa”

 

 

«Tra gli effetti che la crisi economica sta generando vi è anche quello di un ritorno all’attività agricola che negli ultimi decenni aveva segnato il passo per cedere spazi e fette dell’economia agli insediamenti industriali ed al terziario. Le istituzioni non devono farsi trovare impreparate nelle azioni di sostegno ed assistenza a questa nuova tendenza che coinvolge anche i giovani, soprattutto in una regione come la Calabria dove il settore primario ha sempre ugualmente costituito un comparto trainante per lo sviluppo. Per questo auspico che il consiglio regionale possa inserire ai primi punti dell’agenda politica la discussione e l’approvazione di un progetto di Legge redatto da Fare Ambiente Calabria e depositato nella massima assise calabrese per mezzo del consigliere Rosario Mirabelli».

E’ quanto si legge in una nota a firma del Coordinatore Regionale di Fare Ambiente Calabria Antonio Iaconetti. «Si tratta di una norma – spiega Iaconetti, estensore della proposta – che recepisce i principi fissati dalla Legge nazionale 440/1978 che fissa i criteri direttivi per il recupero produttivo delle terre, lasciando alle Regioni la determinazione delle procedure per l’attuazione della stessa. L’obiettivo è quello di monitorare le aree incolte ed abbandonate e favorirne lo sfruttamento per la produzione che avrebbe il duplice effetto di offrire opportunità occupazionali e di risistemare territori altrimenti esposti al rischio idrogeologico. Non ho dubbi – conclude Iaconetti – che il presidente del Consiglio Regionale Francesco Talarico, percependo l’importanza di questo provvedimento, accoglierà l’appello di Fare Ambiente adoperandosi per accelerare l’iter burocratico di approvazione del provvedimento che il nostro movimento ecologista ha proposto».