banner bcc calabria

Il “massacro controllato” degli ulivi in Puglia

banner bcc calabria

banner bcc calabria

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito oggi, giovedì 9 giugno, che
Bruxelles può obbligare gli Stati membri a rimuovere tutte le piante potenzialmente
infettate dal batterio Xylella fastidiosa, anche nel caso in cui non siano presenti
sintomi, se queste sono in prossimità di quelle malate. La misura, si legge nel
comunicato, “è proporzionata all’obiettivo di protezione fitosanitaria” ed “è giustificata
dal principio di precauzione”, sulla base di prove scientifiche. La decisione della
Commissione risale al 2015 e prevede l’eliminazione della flora a rischio entro un
raggio di 100 metri dal focolaio, senza che vi sia un indennizzo. Allora il tribunale
amministrativo regionale per il Lazio aveva sospeso l’ordine di rimozione, impartito
dal Servizio agricoltura Regione Puglia, delle piante situate in prossimità di ulivi
infetti, interrogando l’organo a livello europeo. Giovanni D’Agata, presidente dello
“Sportello dei Diritti [1]”, spera in un intervento immediato del Governo affinchè
si eviti il compimento di uno scempio preannunciato che potrebbe depturpare irrimediabilmente
il nostro territorio ma che certamente è evitabile.