Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

TAURIANOVA (RC), VENERDì 20 SETTEMBRE 2024

Torna su

Torna su

 
 

“Impegno unitario per rilanciare aeroporto di Reggio” Lo dichiarano il Governatore della Calabria Mario Oliverio ed il Sindaco Metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. Presente anche Confindustria

“Impegno unitario per rilanciare aeroporto di Reggio” Lo dichiarano il Governatore della Calabria Mario Oliverio ed il Sindaco Metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. Presente anche Confindustria
Testo-
Testo+
Commenta
Stampa

REGGIO CALABRIA – «Il tema dei trasporti e la specifica situazione dell’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria sono in cima alle priorità politiche ed amministrative della Regione Calabria, della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria». E’ quanto dichiarano in una nota congiunta il Governatore della Calabria Mario Oliverio ed il Sindaco Metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà.

«In questi mesi abbiamo lavorato, all’insegna del dialogo e della collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di scongiurare l’ipotesi di chiusura ed al contempo predisporre un piano, in sinergia con le massime istituzioni nazionali, per rilanciare lo scalo reggino. E’ un percorso che intendiamo perseguire con forza, a partire dalle prossime importanti scadenze che attendono l’infrastruttura aeroportuale. Purtroppo – prosegue la nota a firma di Oliverio e Falcomatà – abbiamo trovato una società decotta, che non a caso il Tribunale aveva dichiarato fallita. In questi mesi abbiamo lavorato per la bonifica e la riorganizzazione di Sogas, chiedendo il varo di un piano industriale per il rilancio dell’aeroporto, al fine di evitare ulteriori sprechi di risorse pubbliche. Ed al contempo abbiamo chiesto che venisse avviata un’azione di responsabilità nei confronti di chi in questi anni ha prodotto lo sfacelo che ci siamo trovati di fronte».

«Contestualmente – ha aggiunto il Governatore Oliverio – abbiamo investito attraverso la rimodulazione dei fondi comunitari ben 11 milioni di euro per garantire gli interventi necessari sull’aerostazione e sulla sicurezza, deliberando inoltre risorse per 940 mila euro che, in collaborazione con i Commissari nominati dal Tribunale, stiamo rendendo disponibili al fine di garantire la gestione ordinaria dello scalo sino alla definizione della gara in corso presso l’Enac».

«L’altra grande partita si è giocata con Alitalia – prosegue la nota congiunta – con un intervento differenziato rispetto all’interlocuzione territoriale sulla vicenda Sogas. Ci siamo attivati con il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio, affinché la compagnia riveda il suo proposito di abbandonare il Tito Minniti e abbiamo sollecitato Enac a chiudere al più presto la procedura di gara, per l’individuazione di una nuova società di gestione, ovviamente nel rispetto delle procedure di legge».

«Riteniamo inutili e dannose – concludono Oliverio e Falcoamtà – le azioni che puntano a dividere anziché unire. Facciamo appello a tutte le forze politiche ed istituzionali, territoriali e nazionali, affinché Reggio Calabria e la Calabria affrontino in maniera unitaria questa delicata fase».

CONFINDUSTRIA RC

Una delegazione del direttivo di Confindustria Reggio Calabria, guidata dal presidente Andrea Cuzzocrea, ha partecipato alla manifestazione pro-aeroporto che si è svolta questa mattina in riva allo Stretto. “Abbiamo deciso di partecipare a questa mobilitazione – ha affermato l’ingegnere Cuzzocrea – perché volevamo testimoniare che Confindustria è al fianco dei cittadini in questa battaglia a difesa del ‘Tito Minniti’. Gli industriali reggini ritengono che sia davvero inammissibile il rischio della chiusura dello scalo in una realtà che si appresta a diventare a tutti gli effetti Città metropolitana. Continueremo a sostenere questa battaglia che interessa tutti i reggini e che coinvolge pienamente le nostre realtà produttive – conclude il presidente di Confindustria – perché l’ipotesi di una chiusura dello scalo rappresenterebbe un colpo esiziale per la giù fragile economia del territorio, che ha un bisogno vitale di ridurre le distanze e i tempi di collegamento con il resto dell’Italia e del mondo”.