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La Commissione contro la ‘ndrangheta approva il “Piano di lavoro 2013” e propone il ritiro delle banconote da 500 euro

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Magarò: “L’obiettivo è di varare una legge organica attuale ed efficace, che raccolga la normativa in vigore e dia contemporaneità e facilità di consultazione ai testi per rendere più forte il sistema di contrasto alla ‘ndrangheta”

La Commissione contro la ‘ndrangheta approva il “Piano di lavoro 2013” e propone il ritiro delle banconote da 500 euro

Magarò: “L’obiettivo è di varare una legge organica attuale ed efficace, che raccolga la normativa in vigore e dia contemporaneità e facilità di consultazione ai testi per rendere più forte il sistema di contrasto alla ‘ndrangheta”

 

 

REGGIO CALABRIA – La Commissione contro la ‘ndrangheta, presieduta dal consigliere Salvatore Magarò, ha approvato nel corso della seduta odierna il “Piano di lavoro 2013” illustrato dallo stesso Magarò. Il “Piano di lavoro” prevede, tra l’altro, una serie di indicazioni come la ricognizione della legislazione vigente in materia di legalità e contrasto al crimine organizzato. Sin dalla prossima seduta del 16 maggio, inoltre, la Commissione avvierà una serie di audizioni con organismi istituzionali ed amministrativi, mondo della scuola e università, i settori delle professioni, del lavoro e dell’associazionismo, che operano nel settore del contrasto al crimine organizzato. “L’obiettivo è di varare una legge organica – ha detto Salvatore Magarò – attuale ed efficace, che raccolga la normativa in vigore e dia contemporaneità e facilità di consultazione ai testi per rendere più forte il sistema di contrasto alla ‘ndrangheta. Questa traccia di lavoro è anche occasione per inaugurare procedimenti partecipati e aperti al contributo della società civile nella formazione delle leggi”. Magarò, nel prosieguo dei lavori, ha proposto all’esame della Commissione un progetto di legge “sulla trasparenza, l’efficacia, la legalità, l’integrità e l’eticità dell’amministrazione regionale”, in cui sono contemplati anche i sistemi di premialità per gli enti che si contraddistinguono per puntualità, efficacia ed efficienza dei procedimenti amministrativi. La Commissione antindrangheta affronterà in una prossima seduta anche i fenomeni negativi derivanti dalla diffusione del gioco d’azzardo che in molti casi è gestito da organizzazioni criminali e che genera vere e proprie patologie, oltre che impoverire le fasce sociali più deboli. Ai lavori hanno dato il loro contributo i consiglieri Nucera, Vilasi, Pacenza, Giordano, Maiolo, Gallo e Chizzoniti. “La riunione odierna – ha commentato Pacenza – è stata propedeutica all’avvio delle audizioni dei soggetti istituzionali esperti in tema di legalità al fine di elaborare un testo di legge organico in materia che raccolga e sintetizzi tutti contributi. E’ stata comunque una seduta che ha valorizzato il confronto e che ha permesso di approfondire anche alcuni aspetti relativi al riconoscimento della qualità e del rispetto della legalità nella pubblica amministrazione locale”. “Sicuramente utile – ha proseguito – è l’intento manifestato dal presidente della Commissione, di un più accurato raccordo con i massimi rappresentanti istituzionali delle Regioni del Sud, sul rispetto delle regole e dei principi per contrastare il crimine organizzato. Prosegue quindi il lavoro della Commissione contro la ‘ndrangheta, compatibilmente con i ruoli e le funzioni ad essa assegnati dalla legge istitutiva. Un impegno che, in questi tre anni ha dato importanti risultati ampiamente riconosciuti anche fuori dai confini regionali”.

ODG COMMISSIONE CONTRO BANCONOTE 500 EURO
La Commissione contro la ‘ndrangheta della Calabria, tra gli altri provvedimenti, ha approvato oggi anche il testo di un ordine del giorno da proporre in Consiglio regionale per chiedere il ritiro del corso legale delle banconote da 500 euro. ”L’abolizione del taglio di banconote da 500 euro – ha sostenuto il presidente dell’organismo Salvatore Magarò, promotore del documento, condiviso e sottoscritto anche dagli altri componenti della Commissione – rappresenta una misura realmente efficace ed immediatamente applicabile per combattere l’evasione fiscale ma, soprattutto, per contrastare le attività di riciclaggio della ‘ndrangheta e delle altre mafie di livello internazionale. L’uso delle banconote da 500 euro infatti, consente di spostare agevolmente notevoli ricchezze. Basti pensare che in un pacchetto di sigarette possono essere occultati fino a 20 mila euro e che basta una normale valigetta per stipare svariati milioni di euro. Recenti studi condotta da massimi esperti in materia economica, hanno accertato che il 90% delle banconote da 500 euro emesse dalla Banca Centrale Europea sono detenute dalle organizzazioni criminali, tanto da indurre sia il Regno Unito che il Canada ad adottare una misura che ne vieta l’importazione. Per questo ho proposto ai colleghi membri della Commissione contro la ‘ndrangheta di sottoscrivere insieme a me un ordine del giorno per impegnare il Consiglio Regionale a chiedere formalmente alla Bce di ritirare questo taglio di banconote”. “Chiederemo al Presidente del Consiglio – ha concluso Magarò – di inserire l’approvazione di questo documento nell’ordine del giorno della seduta dell’Assise regionale già convocata per lunedì prossimo”.