Allerta focolaio aviaria a bassa patogenicità in Emilia Romagna
Giovanni D'agata | Il 08, Lug 2014
La positività virologica è stata riscontrata su campionamenti effettuati ai sensi del Piano nazionale di sorveglianza per l’influenza aviaria
Allerta focolaio aviaria a bassa patogenicità in Emilia Romagna
La positività virologica è stata riscontrata su campionamenti effettuati ai sensi del Piano nazionale di sorveglianza per l’influenza aviaria
Il Ministero della salute ha comunicato che è in corso di valutazione la deroga
all’abbattimento a favore di alcuni volatili ornamentali detenuti in azienda, appartenenti
a razze o specie rare. In tal senso in data 24 giugno 2014 il Centro di referenza
Nazionale per l’Influenza Aviaria ha comunicato il rilevamento di positività in
PCR per virus influenzale a bassa patogenicità, sottotipo H7N1, su campioni prelevati
in un allevamento di svezzamento multi specie sito nel Comune di Conselice, provincia
di Ravenna, costituito da circa 1549 volatili appartenenti a diverse specie (broiler
400, oche 69, faraone 100, tacchini 50, anatre 700, colombi 180, fagiani 10. La positività
virologica è stata riscontrata su campionamenti effettuati ai sensi del Piano nazionale
di sorveglianza per l’influenza aviaria. L’azienda è stata posta sotto vincolo sanitario
e, in data 25 giugno 2014, sono state avviate le operazioni di abbattimento e distruzione
secondo quanto previsto dal decreto legislativo gennaio 2010, n.9 recante attuazione
della Direttiva 2005/94/CE relativa a misure comunitarie di lotta contro l’influenza
aviaria.La Direzione Generale della Sanità Animale dei Farmaci Veterinari ha reso
noto che è in corso di valutazione la possibilità di concedere la deroga all’abbattimento
ai sensi dell’articolo 40 del suddetto decreto legislativo a favore di alcuni volatili
ornamentali detenuti in azienda, i quali potrebbero risultare appartenenti a razze
o specie rare.Nella zona di restrizione del raggio di 1 km dall’azienda sede di focolaio,
non sono presenti ulteriori allevamenti avicoli tuttavia, a seguito delle indagini
epidemiologiche ancora in corso, è emersa l’esistenza di un ulteriore allevamento
riconducibile alla stessa proprietà di quello sede di focolaio. In ultimo, Giovanni
D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, segnala, peraltro che
a seguito di tale allerta, tale allevamento, sito nel comune di Massa Lombarda, provincia
di Ravenna, a 9,1 km di distanza dal focolaio, pur risultando negativo ad un campionamento
effettuato in data 23 giugno 2014 è attualmente oggetto di ulteriori valutazioni
circa la possibilità di procedere all’abbattimento dei circa 1000 capi di pollame
ivi detenuti, in quanto strettamente collegata dal punto di vista funzionale all’allevamento
sede di focolaio.