Proclamato lo stato di agitazione con anche uno o due giorni di sciopero da parte dei lavoratori della Daneco che si occupa della raccolta dei rifiuti a Catanzaro e Lamezia. Alla base della decisione la comunicazione della società di non essere in grado di pagare gli stipendi di agosto
Lavoratori Daneco in agitazione. Chiesto il pagamento degli stipendi
Proclamato lo stato di agitazione con anche uno o due giorni di sciopero da parte dei lavoratori della Daneco che si occupa della raccolta dei rifiuti a Catanzaro e Lamezia. Alla base della decisione la comunicazione della società di non essere in grado di pagare gli stipendi di agosto
CATANZARO – I lavoratori della Daneco, la società che gestisce le discariche di rifiuti di Catanzaro e Lamezia Terme, hanno proclamato lo stato di agitazione. A comunicarlo, in una nota, sono le segreterie provinciali di Catanzaro della Fp Cisl e della Fit Cisl, secondo le quali «lo stato di agitazione è stato deciso a conclusione dell’incontro tra azienda e sindacati ed in previsione di una o più giornate di sciopero». «L’agitazione – è detto in un comunicato dei sindacati – viene proclamata a seguito della comunicazione da parte dell’azienda di non essere in condizione di erogare lo stipendio di agosto, già scaduto il 15 settembre. E ciò è dovuto soprattutto all’enorme credito che la Daneco vanta nei confronti dell’Ufficio del Commissario per l’emergenza ambientale». Nella nota, le segreterie provinciali di Fp-Cgil e Fit-Cisl “nel proclamare insieme ai lavoratori lo stato di agitazione», riferiscono che «chiederanno l’intervento delle strutture regionali di categoria e confederali per attivarsi urgentemente con la Regione e con l’Ufficio del commissario per la convocazione urgente di un tavolo di confronto con il preciso scopo di affrontare nell’immediato il problema».