Magarò: “Sono vicino a Tiberio Bentivoglio da vent’anni in prima linea nella lotta alla ‘Ndrangheta”
redazione | Il 09, Feb 2011
“Quello di oggi è soltanto lultimo di una serie di attentati subiti da Bentivoglio e dalla sua famiglia, che non si è mai piegata alle richieste estorsive della malavita, offrendo invece la propria testimonianza per esortare gli imprenditori calabresi a non subire le angherie delle cosche, a denunciare ogni tipo di sopruso, a non alimentare le casse della criminalità organizzata”
Magarò: “Sono vicino a Tiberio Bentivoglio da vent’anni in prima linea nella lotta alla ‘Ndrangheta”
“Quello di oggi è soltanto lultimo di una serie di attentati subiti da Bentivoglio e dalla sua famiglia, che non si è mai piegata alle richieste estorsive della malavita, offrendo invece la propria testimonianza per esortare gli imprenditori calabresi a non subire le angherie delle cosche, a denunciare ogni tipo di sopruso, a non alimentare le casse della criminalità organizzata”
REGGIO CALABRIA – Sono vicino a Tiberio Bentivoglio e convinto che lepisodio di questa mattina non ne fiaccherà limpegno che da ventanni conduce in prima linea nella lotta contro il pizzo imposto dalla ndrangheta>.
E quanto dichiara in una nota Salvatore Magarò, Presidente della Commissione contro il fenomeno della mafia in Calabria.
<Quello di oggi è soltanto lultimo di una serie di attentati subiti da Bentivoglio e dalla sua famiglia, che non si è mai piegata alle richieste estorsive della malavita, offrendo invece la propria testimonianza per esortare gli imprenditori calabresi a non subire le angherie delle cosche, a denunciare ogni tipo di sopruso, a non alimentare le casse della criminalità organizzata.
Lho incontrato con Pasquale Crupi, Capo Gabinetto della Presidenza del Consiglio, nei giorni scorsi a Palazzo Campanella, insieme ad altri rappresentanti delle associazioni antiracket, con cui abbiamo avviato una comune strategia di contrasto al malaffare ed allillegalità.
Con la collaborazione di persone come Tiberio Bentivoglio, che insieme al coordinatore reggino di Libera Mimmo Nasone e ad altri esponenti delle associazioni antiracket, hanno già predisposto una serie di indicazioni che saranno valutate nella prossima seduta della Commissione Antimafia in programma il 16 febbraio, il Consiglio Regionale intende rendersi protagonista di una vera e propria rivoluzione culturale.
Vogliamo inaugurare un nuovo ciclo nella lotta alla ndrangheta, non più limitata a battaglie di testimonianza o di solidarietà, ma estesa allapprovazione di provvedimenti legislativi incentrati sulla predisposizione di appositi interventi di sostegno per le vittime della ndrangheta, ma anche sullespulsione dal ciclo produttivo di quelle imprese che, scegliendo di non denunciare, di stare dalla parte sbagliata e di stringere patti scellerati con le organizzazioni mafiose, penalizzano coloro che operano nellalveo della legalità e che le istituzio