Con la campagna agrumaria alle porte, e con la conseguente raccolta delle arance e dei mandarini, a Rosarno cresce la preoccupazione per il considerevole flusso di immigrati che potenzialmente potrebbe arrivare nella città. Preoccupazione sentita dal sindaco Giuseppe Idà e dal nuovo prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari che ha convocato il primo cittadino rosarnese in prefettura per discutere della problematica. Numeri che destano apprensioni, si parla di una presenza di oltre 2000 migranti attualmente in città destinate ad aumentare con l’inizio della stagione agrumaria. Quantità che allarmano: sia per l’occupazione, difficilmente tutti potranno essere assorbiti nel settore della raccolta, sia per questioni di ordine pubblico. Vedi i particolari nel servizio.