L’arrivo del fondo d’investimento americano Lcv Capital Management e la conseguente costruzione di una fabbrica d’auto ecologica tra il porto di Gioia Tauro e Bari apre nuovi scenari economico-finanziari ma non solo. Visto che industria d’auto significa anche lavoro e occupazione. E la Fiom Cgil del comprensorio di Gioia Tauro lo sa benissimo. E su questo fronte si è già attivata da tempo impegnandosi sulla difficile vertenza dell’ex Isotta Fraschini e la possibilità di utilizzare gli operai della ex Isotta nella nuova forza lavoro della fabbrica americana. Negli incontri avuti presso il ministero dello Sviluppo economico lo scorso giugno e il primo luglio alla presenza con il ministro Guidi e delle istituzioni interessate.