Phishing: è allarme per e-mail truffa sui rimborsi fiscali
Giovanni D'agata | Il 09, Mag 2014
Il bersaglio di questi messaggi truffaldini, semplici ed efficaci, è l’Agenzia dell’Entrate
Phishing: è allarme per e-mail truffa sui rimborsi fiscali
Il bersaglio di questi messaggi truffaldini, semplici ed efficaci, è l’Agenzia dell’Entrate
Da alcuni giorni, la casella e-mail di milioni di italiani sono piene di messaggi
di truffe con tentativi di phishing. Il bersaglio di questi messaggi truffaldini,
semplici ed efficaci, è l’Agenzia dell’Entrate con false notifiche di rimborsi fiscali
da agenziaentrateit@secureserver.net. A lanciare l’allarme è Giovanni D’Agata,
presidente dello “Sportello dei Diritti [1]”, che contribuisce ad informare della
diffusione di tutte quelle e mail che ricevete per mettervi in guardia, soprattutto
ai meno esperti, da questo diffuso pericolo. Queste comunicazioni utilizzano il logo
dell’Agenzia e invitano il contribuente a cliccare sul link “Chiedere il rimborso”
che, a sua volta, rimanda ad una finta pagina web del sito delle Entrate dove si
chiede di inserire informazioni personali tra cui i dati della carta di credito.
L’Agenzia delle Entrate “è totalmente estranea all’invio di questi messaggi e raccomanda
di non dare seguito al loro contenuto. Si tratta, infatti, di un tentativo di truffa
informatica architettata per entrare illecitamente in possesso di informazioni riservate.
L’Agenzia delle Entrate ricorda che “non richiede mai dati sulle carte di credito
e non invia comunicazioni via e-mail relative ai rimborsi. Attualmente Agenzia dell’Entrate
è l’obiettivo italiano preferito per le attività di phishing dagli “haker informatici”.
Non fidatevi di email di questo tipo, MAI! Nascondono insidie e l’unico loro obiettivo
è quello di prendervi dei soldi accedendo al vostro conto. Se si clicca sull’indirizzo
indicato nell’e-mail si apre un sito identico graficamente a quello dell’Agenzia
dell’Entrate, anche se i dati che si inseriscono arrivano nelle mani del truffatore
Purtroppo al momento non c’è un modo per evitare questo tipo di attacco spam ma
cosi facendo, almeno, il sito truffaldino viene sospeso e impostato come ‘non sicuro’.