Un gruppo di ricercatori giapponesi hanno scoperto che è un proteina trovata in
esseri umani ha effetti inibitori sul virus dell’ immunodeficenza umana (HIV). Secondo
i risultati del team di ricercatori dell’Istituto nazionale delle infezioni del Giappone,
in particolare, le celle in cui si trova questo tipo di proteina, chiamata MARCH8,
non infettano le cellule individuali sane. Lo ha riferito oggi l’emittente pubblica
giapponese NHK. Uno degli scienziati che hanno partecipato alla ricerca, Kenzo Tokunaga,
sta sviluppando in laboratorio un farmaco che aiuterà il corpo umano per produrre
questa proteina che potrebbe curare i pazienti con HIV. Lo studio dell’Istituto Nazionale
di infezioni in Giappone si è basata sulla coltivazione del virus dell’AIDS utilizzando
cellule MARCH8. Ad evidenziarlo Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei
Diritti [1]”. La scoperta migliora le probabilità che un vaccino diretto contro
l’HIV sviluppato sulla base delle nuove scoperte sarebbe efficace. Secondo i dati
dell’ UNAIDS, il Joint United Nations Programme on HIV and AIDS cioè il Programma
delle Nazioni Unite per l’AIDS/HIV, potrebbero beneficiare di questa scoperta medica
straordinaria 36,9 milioni di persone che sono portatori del virus dell’immunodeficienza
acquisita, di cui 15,8 milioni ricevono un trattamento antiretrovirale.