ROSSANO – Un’Opposizione credibile si costruisce valutando quotidianamente ed in modo attento l’operato di chi amministra. Non ci ritroviamo nella schiera di quelli che polemizzano a tutti i costi. Lo hanno detto all’inizio di questa nuova consiliatura i nostri rappresentanti in seno all’Assise civica e lo ribadiamo ora: saremo costruttivi, propositivi e contestatori integerrimi ogni qualvolta avremo la consapevolezza che chi gestisce la cosa pubblica non lo stia facendo nell’interesse della collettività. È questo il nostro metodo. Che stiamo adottando con l’Esecutivo Mascaro e che avremmo adottato con qualsiasi altra compagine politica avesse amministrato la Casa Comunale. Ma allo scadere di questi primi tre mesi di vita della nuova Amministrazione comunale sicuramente non possiamo ritenerci soddisfatti. Sia per il caos politico che si sta generando nella Maggioranza sia per le scelte cervellotiche e confusionarie che si stanno adottando nella riorganizzazione della macchina comunale. Una su tutte: il ritorno in auge del superdirigente!
È quanto ribadisce il direttivo del movimento “Rossano Prima di Tutto” chiarendo, ancora una volta, la propria posizione e smentendo categoricamente alcune indiscrezioni su un improbabile appoggio esterno che il gruppo consiliare di RpT sarebbe pronto a dare all’Amministrazione a guida Mascaro.
Non c’è alcuna intenzione – scandiscono dal direttivo – di garantire sostegno all’Esecutivo cittadino. Tantomeno di essere stampelle di scelte politico-amministrative incomprensibili e che abbiamo sempre avversato. E, sia in Consiglio comunale e maggiormente nell’azione sociale che abbiamo avviato come movimento civico, saremo propositivi e allo stesso tempo critici di fronte all’azione dell’Esecutivo. Abbiamo dimostrato solidarietà, sostegno e vicinanza al Primo cittadino in occasione della recente emergenza migranti, sicuri che la difesa della nostra comunità passi da un’azione forte e congiunta.
Ma allo stesso tempo siamo fermi e irreprensibili nel criticare fortemente la recente scelta del Sindaco di rivedere e potenziare le funzioni di qualche dirigente comunale. Non è possibile porre nelle mani di un’unica persona la maggior parte dei poteri manageriali della macchina burocratica comunale. E soprattutto è necessario scindere le proprie simpatie politiche dalle competenze professionali di Dirigenti e Funzionari che, in realtà, dovrebbero essere super partes. È stato fatto in passato e i danni abnormi che sono stati provocati sono ancora tangibili. Proprio lo scorso agosto una recente sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro ha condannato l’Ente a pagare una multa di 40mila euro più altri oneri ad un dipendente comunale, proprio per le scelte prepotenti e scellerate adottate da qualche dirigente. Non è giusto che i rossanesi debbano nuovamente assistere al ritorno in auge di qualche Re Sole, con tanto di coorte e cortigiani al seguito, che l’Amministrazione Antoniotti aveva avuto il coraggio di destituire.
Con l’adozione di questo atto sindacale – concludono da direttivo di RpT – siamo sicuri che si genererà una reazione a catena, simile a quella che si verificò con l’allora gestione Filareto. Dove i dipendenti saranno posti al giogo di un superdirigente, ovviamente strapagato, che alimenterà paura, malcontenti e disservizi per il cittadino. Serve un cambio di mentalità, se davvero si vuole dimostrare di voler bene a Rossano e ai rossanesi.