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Operazione “Robin Hood”, Salerno ai domiciliari

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Il consigliere Regionale Nazzareno Salerno durante una seduta del consiglio regionale, 22 dicembre 2015. ANSA/Marco Costantino


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VIBO VALENTIA – Nazzareno Salerno, l’ex assessore regionale al Lavoro e consigliere di Forza Italia alla regione in questa consiliatura, arrestato nell’ambito dell’operazione Robin Hood, lascia il carcere per beneficiare degli arresti domiciliari. Il Tribunale d’Appello ha infatti disposto la scarcerazione accogliendo le richieste avanzate dai legali di fiducia dell’indagato, gli avvocati Vincenzo Gennaro e Domenico Naccari, quest’ultimo del Foro di Roma. Salerno si trovava recluso nel penitenziario di Siano. Nei suoi confronti la magistratura requirente contestava i reati di abuso d’ufficio, turbativa d’asta, corruzione e minaccia a pubblico ufficiale aggravata dal metodo mafioso. In particolare, l’allora assessore al Lavoro, avrebbe esercitato una pressione continua nei confronti di dirigenti preposti al proprio assessorato finalizzate ad imporre le sue scelte che gli avrebbero garantito ampia discrezionalità nella gestione del progetto credito sociale e dei relativi fondi comunitari.