Pd San Giorgio Morgeto, “La Salute è un diritto che non può essere messo in discussione”
Apr 01, 2025 - redazione
Il Partito Democratico di San Giorgio Morgeto interviene nella grave situazione che sta verificandosi, grazie alla messa in quiescenza dei medici di medicina Generale, che lascia i cittadini in una situazione che potrebbe diventare esplosiva se non verranno poste in essere delle soluzioni immediate.
Lancia la sua offensiva contro “La fallimentare gestione di Occhiuto e del centrodestra calabrese che riguarda prima di tutto lo stato disastroso in cui è stata ridotta la sanità regionale, per la quale i calabresi subiscono la beffa di dover pagare salate addizionali IRPEF, oltre ai costi sempre più alti per fruire di visite specialistiche, esami e prestazioni sanitarie anche elementari, per non parlare di quelli, spesso insostenibili, per andare sempre più spesso a curarsi fuori regione”
Nel manifesto denuncia, affisso in questi giorni si legge: “ Lo stato degli ospedali, carenti di personale e di dotazioni tecnologiche adeguate, l’abbandono del territorio, la sostanziale inesistenza della prevenzione ed il deficit organizzativo del sistema, costringono persone e famiglie in stato di bisogno ad affrontare peripezie di ogni sorta e molti cittadini rinunciano persino alle cure”.
Affonda poi sulla medicina territoriale, che dovrebbe essere il perno in grado di offrire le prime risposte ai bisogni e soluzioni cliniche alternative ai ricoveri ospedalieri, limitando il sovraccarico dei Pronto Soccorso, ma che invece di essere sostenuta, anche con misure straordinarie, viene trattata con burocratica sufficienza: perfino la sostituzione dei medici di base posti in quiescenza diventa, soprattutto nell’ASP di Reggio Calabria, un affare di stato, caratterizzato da lungaggini assurde e decisioni contraddittorie, che non tengono in conto i bisogni dei cittadini.
Il PD denuncia la situazione creatasi nel piccolo comune montano riguardante l’assistenza medica di base che è diventata emergenza per centinaia di cittadini che rischiano di trovarsi senza Medico di famiglia, in quanto dopo il pensionamento del Dott. Francesco Oliva, avvenuto ormai un anno e mezzo fa, l’ASP non ha proceduto con la pubblicazione della “zona carente” per la copertura del posto lasciato vacante. Non solo ma è stato deliberato per ben due volte il pensionamento del Dott. Salvatore Valerioti, l’ultima volte qualche giorno fa, senza aver provveduto alla sua sostituzione e concedendo due prolungamenti di tre mesi, senza aver provveduto per tempo agli adempimenti conseguenti e seminando panico e disorientamento fra gli assistiti, in particolare di coloro che sono anziani e cronici e che hanno bisogno di cure costanti e regolari.
Il circolo del PD chiede all’Azienda Sanitaria di Reggio Calabria di utilizzare il tempo dell’ulteriore prolungamento per procedere alla pubblicazione delle zone carenti ed alla nomina dei medici.
“Ci sono i tempi e gli strumenti per risolvere il problema “, scrivono, “ed evitare ulteriori disagi ai cittadini. Anche l’attesa di possibili modifiche alle norme attuali non può essere gestita ribaltando il problema sugli incolpevoli assistiti ma individuando soluzioni che non siano precarie. Gli Uffici preposti dell’ASP e la D.ssa Di Furia facciano quanto necessario nei tempi giusti”
Ritenendo, inoltre, “la situazione non certo ottimale degli uffici dell’ASP preposti alla scelta del medico, poco attrezzati a reggere l’improvviso afflusso dei tanti cittadini che devono operare la scelta” e considerando che per l’accesso dei cittadini al FSE ed a molti servizi online è d’obbligo l’utilizzo delle credenziali SPID o CIE” propone che sia il Comune a fornire assistenza ai cittadini, soprattutto anziani, che incontrano difficoltà nell’uso di mezzi informatici.
“Noi vigileremo” conclude il PD di San Giorgio Morgeto “affinché sia data una soluzione certa e rapida al problema, evitando ulteriori contraccolpi sui servizi sanitari del territorio, che rischiano di minare la tenuta sociale della comunità sangiorgese, che già vive sulla propria pelle la precarietà del servizio di Guardia Medica e la difficile situazione dell’Ospedale di Polistena, in particolare del Pronto Soccorso.”
“Il nostro Circolo ed il Gruppo consiliare, d’intesa con la rappresentanza politica ed Istituzionale del Partito Democratico della Calabria, intraprenderanno opportune iniziative nei confronti dei vertici dell’ASP e del Prefetto di Reggio Calabria, alfine di ottenere risposte adeguate, in assenza delle quali saremo pronti a chiamare alla mobilitazione i sangiorgesi, che difenderanno in ogni sede i loro sacrosanti diritti”.