Riconosciuta la responsabilità genitoriale ad un padre nel Reggino dopo oltre quattro anni di calvario per presunte accuse di violenza alla moglie
L’uomo è stato assistito dall’Avv. Espedito Domenico Calopresti del Foro di PalmiApr 04, 2025 - redazione
E’ stato finalmente riconosciuto ad un padre, dalla Sezione Civile del Tribunale di Reggio Calabria, il pieno reintegro della responsabilità genitoriale sospesa oltre quattro anni fa a causa delle accuse di violenza sessuale e maltrattamenti, anche alla presenza dei figli minori, sporte dalla moglie in fase di separazione.
L’uomo, di Campo Calabro, assistito dall’Avv. Espedito Domenico Calopresti del Foro di Palmi, aveva sin dall’inizio negato ogni responsabilità e rimarcato il carattere conflittuale della separazione soprattutto in ordine all’affidamento dei figli ed alle questioni di carattere economico.
All’esito del processo penale si dimostrava l’inattendibilità delle accuse nonché la relazione extraconiugale della donna (che si era tra l’altro costituita parte civile) con un uomo di Gioia Tauro, e in accoglimento della richiesta della Difesa dell’imputato, con sentenza dell’11 luglio 2022 lo si assolveva dichiarando altresì l’inefficacia di ogni misura cautelare.
L’assoluzione era confermata dalla Corte di Appello di Reggio Calabria il successivo 14 dicembre 2023, adita dalla parte civile, con sentenza divenuta irrevocabile in data 28 aprile 2024.
L’interessato aveva subito chiesto la revoca della sospensione genitoriale finalmente riconosciuta con provvedimento del 3 aprile 2025.
“Si tratta – per come sostenuto dall’Avv. Espedito Domenico Calopresti – di una doverosa reintegrazione nelle piene funzioni genitoriali che restituisce al mio assistito nella sua interezza il ruolo di padre del quale è sempre stato meritevole”.