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Taurianova, ex Lsu/Lpu tra libri, avvocati e caramelle

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Per non rimanere indietro e dare motivo di “sospette” dimenticanze, è giusto rendere noto per chi di solito non controlla la “documentazione pubblica”, alcune questioni che abbiamo posto in evidenza e poi perché non tutti aprono il sito di un Comune a controllare gli atti di un albo pretorio.
Siamo stati tra quelli che hanno criticato aspramente il criterio di assunzione dei quattro avvocati con la “curiosa” dicitura “Senior” e “Junior”, due più due (e come ogni cosa, puntualmente, se ne “strafottono”. Ma siamo in buona compagnia!). La questione sta andando avanti e considerando pure che il bilancio riequilibrato è stato deliberato in Consiglio, i soldi (pubblici) ci sono. E con la determina n. 419 del 07/05/2019, si è “preso atto” delle domande presentate per poi procedere alla selezione dei quattro professionisti, che la commissione di valutazione effettuerà. Sono 25 i candidati, di cui 9 “Junior” e 16 “Senior”. Non so cosa avranno pensato i presidenti degli Albi professionali appena hanno letto una roba del genere, ma speriamo che anche loro (come noi), quantomeno, qualche domanda se la sono posta sui termini “Senior” e “Junior”, che sembrano più nomi di elefanti dei cartoni animati della Disney. Tra i “Senior” figurano pure i due avvocati che tuttora l’Ente utilizza (in proroga con la det. n. 90/2019), ovvero Gaetano Callipo e Francesca Smeriglia. Proprio ieri “mi” hanno chiesto se erano gli stessi di quando non fu appellata al Consiglio di Stato la sentenza del Tar che ordinava al Comune a risarcire agli “Zerbi” quasi 700 mila euro, divenuta per tale motivo eseguibile. Ho risposto di sì, ma che però l’opposizione alla “ottemperanza” del commissario ad acta, c’è stata (sic!), perdendo e pagando pure 1.200 euro di spese legali, ma come direbbe Totò, “bazzecole, quisquilie, pinzellacchere”! Anche Callipo e Smeriglia sono tra i candidati a essere esaminati (saranno riconfermati?).
In attesa che ritornano gli amministratori che andranno a Torino al Salone del libro, scelti tra i più grandi lettori di libri dell’amministrazione, che si recheranno per le modiche cifre di 1.350 euro (Det. n. 405/2019), tre amministratori, più il Sindaco 600 euro (Det. n. 304/2019). Ci sarebbero, senza nulla a pretendere, 35 ex Lsu/Lpu da stabilizzare, così come molte volte ha anche ribadito il sindaco Fabio Scionti (e noi glielo ricordiamo). Ripetuto ultimamente, con tanto di rimprovero alla minoranza, di essere causa per tale ritardi perché hanno impedito la surroga del consigliere Patrizio. Quale stravagante attinenza ci sia non si sa, però la diamo per buona, basta che si tutelano questi lavoratori, padri di famiglia, indispensabili per l’Ente. Quanti (e se) verranno “stabilizzati” non si sa, quello che sappiamo è che un congruo numero di dipendenti comunali andrà in pensione e con i soldi di tale risparmio si potrebbero sistemare diversi in regime part-time, oltre all’utilizzo dell’incentivo del Ministero del Lavoro (9.296,22 euro per quattro anni). Visto pure che il 31 ottobre prossimo scade la proroga governativa stabilita dalla Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018). E poi? Inevitabilmente salvo (improbabili e miracolose) sorprese ci sarà la dicitura, “buttati in mezzo alla strada”. Considerando pure che in merito (forse per “condizione” di allegato da inviare all’epoca al Ministero per l’approvazione del bilancio riequilibrato), c’è una Delibera di G.C. n. 12 del 17/01/2019 in cui erano previsti solo 5 assunzioni (Allegato C), ma nessuno degli ex Lsu/Lpu. Qualche preoccupazione se non viene deliberato un nuovo “piano occupazionale” con il bilancio riequilibrato già approvato, c’è. Ovviamente, vanno rispettate le norme nazionali, e lo dice la Circolare del Ministero del Lavoro n. 1 del 11/01/2019 dove si legge, a proposito di stabilizzazione, “Resta fermo che le disposizioni di cui ai commi 447 e 448 cit. si applicheranno alle assunzioni a tempo indeterminato dei LLSUU (…) ancorché incentivate con le risorse statali del Fondo Sociale per Occupazione e Formazione, effettuate sulla base di programmi, bandi, avvisi pubblici etc., emessi a decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2021 (…)”. L’importante è essere chiari, dire le cose come stanno, senza illudere, ma soprattutto, in merito, cercare di essere uniformati nelle versioni all’interno della maggioranza, che non siano differenti a seconda del consigliere comunale e della “parrocchia” di appartenenza. Altrimenti diverrebbe un gioco pericoloso, allusivo e illusivo. Questi sono argomenti serissimi che bisogna prendere a cuore. Una lampada che non funziona si può sostituire, come pure una buca tappare o che ne so, uno sfogo da social per parvenza. Questo è un argomento serio! Occorre un interessamento proficuo che non sia lo stesso che si è avuto con (im)meriti ai problemi al centro dialisi di Taurianova. Dev’essere molto, ma molto diversamente, e per davvero! Anche perché, e la lingua (mannaggia a me) batte dove il dente duole, insieme alla rabbia c’è il sangue al cervello, quando in pieno dissesto, ancora vedo permanere quella “porcata morale” dei 38mila euro annui, mentre c’è gente che piange miseria e ha i suoi buoni motivi, in quanto santi in paradiso non ne ha!
Don Chisciotte senza Mancia
(GiLar)
Ps. La dicitura “Ufficio Stampa” nelle comunicazioni istituzionali non si può scrivere, quella giusta è “Ufficiostaffsindaco”. Altrimenti ci sarebbero regole ben precise da rispettare. Ma poi faccio la stessa domanda della minoranza a proposito di “Taurianova Cambia”, così come per “Ufficio Stampa”, chi ci sta dietro? Chi scrive? Chi pensa? Chi siete? Da dove venite? Cosa portate? Dove andate? Un fiorino! Eh no, magari, sono 38 mila euro. Non è che forse…forse, sarà il “fantasma formaggino”?