Taurianova, si chiude l’anno da Capitale Italiana del Libro 2024: un anno di cultura condivisa. Omaggio a Subiaco
Apr 05, 2025 - redazione
Dopo un intenso anno di attività, con oltre 300 appuntamenti culturali tra incontri, presentazioni, festival, convegni, mostre e workshop – che hanno reso la città calabrese un vero e proprio laboratorio permanente di promozione della lettura – Taurianova conclude il suo percorso come Capitale Italiana del Libro 2024 e si prepara a passare il testimone a Subiaco, designata Capitale Italiana del Libro per il 2025.
Per celebrare un anno straordinario è stato indetto uno speciale evento conclusivo tenutosi stasera nel cuore della Piana di Gioia Tauro alla presenza di rappresentanti istituzionali – nazionali e locali – cittadini, associazioni e pubblico affezionato. Occasione speciale per riflettere congiuntamente sui risultati raggiunti e sulle eredità lasciate sul territorio da un progetto che ha fatto della cultura un volano di rigenerazione sociale e comunitaria, non solo per Taurianova ma per l’intera Calabria.
L’evento non è stato solo un momento di celebrazione, ma anche l’occasione per rafforzare il legame tra Taurianova e Subiaco, due città unite dall’amore per i libri e la cultura. Un passaggio di testimone che simboleggia la continuità e la condivisione di valori fondamentali per la crescita del Paese.
Taurianova cambia passo con la cultura
L’anno da Capitale del Libro ha affidato a Taurianova un protagonismo culturale capace di generare impatti concreti sul territorio. Cuore simbolico e operativo del progetto è stata la riapertura della storica Biblioteca Comunale “Antonio Renda“, che ha accolto più di 3.000 presenze in 43 settimane, emesso 348 nuove tessere e arricchito il patrimonio librario con oltre 4.000 nuovi volumi. Un patrimonio che continua a crescere e che verrà ulteriormente ampliato grazie alla volontà espressa, pochi giorni fa, dalla figlia del prof. Vincenzo Ricci di donare la vasta collezione libraria del padre. Grazie a questa donazione, la biblioteca istituirà una sezione medica, offrendo alla comunità un prezioso patrimonio di volumi specializzati in ambito medico.
Ma il vero valore è stato quello di trasformare la biblioteca in un presidio vivo e accessibile, aperto a tutte le generazioni, con una programmazione attenta alle fragilità e ai bisogni educativi, in particolare dei più giovani. Azioni contro la povertà educativa, percorsi formativi, coinvolgimento delle scuole, attività per bambini e famiglie hanno reso la cultura uno spazio di incontro e di inclusione.
Tra gli appuntamenti di maggior rilievo si annoverano “Taurianova Legge“, la Fiera del Libro, il “Convegno Internazionale dei Critici Letterari”, il Festival “Narrazioni Calabre”, il Festival dedicato ai ragazzi “Due mari e tantemila storie” e poi ancora la rassegna “Diritto e Legalità – Le voci della giustizia“, il progetto “Nati per la Cultura” e i numerosi riconoscimenti ospitati in città come il “Premio Calabria-America” e le giornate di studio dedicate a importanti figure taurianovesi, quali il filosofo Antonio Renda e l’artista Pietro Barillà.
Significative sono state anche le collaborazioni con importanti fondazioni come quella del Maestro Berlingeri, Fortunato Seminara, e Corrado Alvaro, nonché le partnership con manifestazioni consolidate quali il Villaggio Sud Agrifest – Festival della Cooperazione, l’Infiorata, il Festival Internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova, e le iniziative promosse dalle numerose realtà associative del territorio, come la Proloco “Taurianova nel Cuore” che, per proseguire l’attività di promozione della lettura oltre l’anno da Capitale del Libro, sta installando in città anche delle casette per il booksharing, piccoli punti di scambio libri diffusi sul territorio, con l’obiettivo di rendere la lettura sempre più accessibile e condivisa all’interno della comunità.
Le periferie diventano centro: rigenerare con la lettura
Per troppo tempo, Taurianova è stata raccontata attraverso la lente deformante della cronaca nera. Con Capitale Italiana del Libro 2024, la città ha scelto di cambiare trama. Ha preso in mano la penna della sua storia e ha deciso di riscriverla a partire dai libri, dalla comunità, dalla bellezza dei legami. Il progetto presentato al Ministero della Cultura ha messo al centro l’idea che dalle realtà più piccole possono nascere i processi di cambiamento più profondi, proprio perché più radicati nel quotidiano e nei valori condivisi.
«Le parole salvano», ha detto Carmine Abate, uno degli ospiti più amati, parlando ai giovani durante Taurianova Legge. E quelle parole, condivise tra i banchi di scuola, nei cortili, nelle piazze, sono diventate una nuova grammatica del vivere civile.
«I giovani hanno bisogno di adulti che credano in qualcosa», ha ricordato Umberto Galimberti nel corso di uno degli incontri più partecipati dell’anno. E Taurianova Capitale del Libro ha provato a rispondere a questo bisogno, con un progetto che ha restituito alla comunità la fiducia nel pensiero, nella riflessione, nella parola come bene comune.
Non c’è periferia che non possa diventare centro, se si investe in cultura. Riaprire una biblioteca, portare la poesia nelle piazze, far sedere bambini e anziani attorno a uno stesso racconto: questo è stato l’anno di Taurianova. Non un esperimento isolato, ma un atto di rigenerazione civile, che ha ridato dignità a un territorio, restituendo ad esso l’immagine più autentica: quella di una comunità che sa prendersi cura del proprio presente con lo sguardo rivolto al futuro.
Le voci delle Istituzioni:
«Taurianova ha saputo cogliere fino in fondo il senso di questo titolo – ha commentato Pierfranco Bruni, Presidente della Commissione MiC per la Capitale del Libro 2024 –. Il progetto ha avuto un impatto reale sul territorio e ha acceso i riflettori su un Mezzogiorno che si afferma come laboratorio culturale. L’auspicio è che questa esperienza ispiri altre comunità a investire sulla cultura come motore di sviluppo».
«A distanza di un anno possiamo affermare che Taurianova ha vinto la sua scommessa, e l’ha vinta alla grande – ha dichiarato il Presidente del Centro per il libro e la lettura, Adriano Monti Buzzetti, in un videomessaggio –. La città ha saputo trasformarsi in uno spazio propulsivo di promozione culturale, e la riapertura della biblioteca civica ne è diventata il simbolo. Ciò che resta è un’eredità tangibile e un patrimonio di buone pratiche: un nuovo inizio per Taurianova».
«È stato un anno intenso e indimenticabile – afferma il Sindaco di Taurianova Rocco Biasi –. Abbiamo lavorato per far crescere la consapevolezza che la cultura non è un lusso, ma un diritto. Taurianova si è aperta al Paese e ha lanciato un messaggio: il Sud può essere protagonista della rinascita culturale italiana».
«Il testimone che passerà a Subiaco è fatto di valori e di visione – aggiunge Maria Fedele, Assessore alla Cultura e Direttrice di Taurianova Capitale del Libro 2024 –. Abbiamo dimostrato che anche una piccola città può guidare un cambiamento culturale. Il nostro modello continuerà a vivere nelle pratiche quotidiane di chi ha creduto in questo percorso».
Numerose sono le istituzioni hanno voluto esprimere la propria soddisfazione per il lavoro svolto da Taurianova durante questo importante anno, rivolgendo un augurio alla città di Subiaco, che ne raccoglie il testimone.
Filippo Mancuso, Presidente del Consiglio Regione Calabria, ha dichiarato: «Taurianova ha dimostrato che anche dai luoghi più piccoli possono nascere percorsi di cambiamento autentici. Il progetto di Capitale Italiana del Libro ha restituito orgoglio a un’intera comunità, capace di investire in educazione alla lettura e cittadinanza attiva. Un’esperienza che ha tracciato una rotta chiara e che, come istituzioni, continueremo a sostenere con convinzione».
Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio Regione Lazio, ha dichiarato:
«Accogliamo con orgoglio l’eredità lasciata da Taurianova. Subiaco rappresenta un luogo simbolico, legato alla memoria della stampa e del monachesimo, e saprà raccogliere questa sfida con energia e visione. La cultura è una responsabilità collettiva e noi siamo pronti a sostenerla».
Grazia Timperi, Assessore alla Cultura del Comune di Subiaco, ha commentato:
«Taurianova ha svolto un lavoro importante, promuovendo la lettura come strumento di crescita e identità territoriale. Subiaco è pronta a raccogliere questa sfida, forte della sua storia, essendo la città dove nel 1465 fu stampato il primo libro a caratteri mobili in Italia. Questo titolo è un’opportunità per guardare al futuro, coinvolgendo l’intera Valle dell’Aniene in un grande laboratorio di cultura, innovazione e sviluppo».
Caterina Capponi, Assessore alla Cultura della Regione Calabria, ha aggiunto:
«Taurianova ha rappresentato per la Calabria un esempio virtuoso di come la cultura possa incidere positivamente sul territorio. L’intero progetto ha creato legami, rafforzato identità e aperto nuove possibilità, soprattutto per le giovani generazioni. Continueremo a sostenere iniziative che mettono al centro il valore della parola e del pensiero critico».
Carmelo Versace, Vice Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ha dichiarato:
«Taurianova ha saputo dimostrare come la cultura possa diventare motore di rigenerazione e strumento di coesione. L’anno da Capitale Italiana del Libro ha avuto un impatto concreto, che va oltre i confini comunali, rafforzando l’identità di un’intera area metropolitana. È da esperienze come questa che nasce una Calabria nuova, fondata sulla partecipazione, sulla conoscenza e sul valore delle relazioni umane».
Presenti all’evento conclusivo Giusi Princi, Europarlamentare; Filippo Pietropaolo, vicepresidente della Giunta Regionale; Antonio Marziale, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria; Sergio Gaglianese, Tazzina della legalità; Valerio Giacoia, giornalista; il maestro Cesare Berlingeri; Giuseppe Bova, Presidente del Circolo Culturale Rhegium Julii.