banner bcc calabria

Tavernise (M5S): “la Regione prenda posizione contro il piano di riarmo europeo”

banner bcc calabria

banner bcc calabria

Ho presentato al Consiglio regionale una mozione con oggetto la non prosecuzione nel sostegno del piano di riarmo europeo “ReArm Europe/Readiness 2030”.

Le conclusioni del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo 2025 hanno confermato la preoccupante svolta militarista dell’Europa, sancendo una vera e propria chiamata alle armi. Il piano “ReArm Europe/Readiness 2030” destina 800 miliardi di euro alla produzione di sistemi di difesa, missili, droni e altre tecnologie belliche, distogliendo risorse fondamentali da settori essenziali come sanità, istruzione e transizione ecologica.

Questo scenario rappresenta un deciso cambio di rotta che mina i valori fondanti dell’Unione Europea: libertà, democrazia e promozione della pace. Il piano prevede anche l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale del Patto di Stabilità e Crescita (PSC), che permetterebbe agli Stati membri di scorporare gli investimenti militari dal calcolo del deficit/PIL, favorendo una crescita incontrollata delle spese belliche a discapito del benessere sociale.

Con questa mozione, chiedo alla Giunta regionale di sollecitare il Governo affinché non prosegua nel sostegno al piano di riarmo e, al contrario, si impegni nelle sedi europee per la sostituzione di “ReArm Europe/Readiness 2030” con un piano di investimenti mirato alla sanità, all’istruzione, al sostegno delle filiere produttive e alla transizione ecologica.

Per ribadire la nostra contrarietà a questa pericolosa deriva, il Movimento 5 Stelle ha organizzato una manifestazione nazionale il 5 aprile 2025 a Roma. Sarà un’occasione fondamentale per far sentire la nostra voce e difendere un’Europa di pace e cooperazione, non di guerra e riarmo.

Invito tutti a partecipare. Dobbiamo essere in tanti, dobbiamo farci sentire. Solo insieme possiamo fermare questa follia e costruire un’Europa che metta al centro il benessere delle persone, non il profitto dell’industria bellica.